L’ORDINE E IL CAOS: lettera Capitalis Monumentalis, scrittura “senza regole”
Durata: dai 3 ai 6 giorni consecutivi
Livello: qualsiasi
Destinato a: tutti
Nella scienza classica, il caos era per definizione, assenza di ordine. Oggi è considerato una dimensione retta da leggi non definibili, infatti, il concetto di disordine è inteso come complessità. Ordine e Disordine, Cosmos e Caos hanno forse una parentela etimologica. Nella mitologia greca il cosmos, cioè l' ordine bello, buono e razionale del mondo, nasce sempre da uno sfondo caotico.
Bene, ma cosa centra la Teoria del Caos con la calligrafia vi chiederete voi?
Si considererà la Lettera Capitalis Monumentalis quale esempio sublime di rigore, equilibrio, ordine, appunto, il classico nella sua definizione più pura. La tranquillità e la sicurezza trasmessa dalle colonne di un tempio romano.
Infatti la prima parte dello stage avrà come scopo unico quello di conoscere le lettere romane nelle sue forme più pure, la loro costruzione, il ductus, le proporzioni, la spaziatura eseguite inizialmente con una semplice matita e in seguito con il pennello piatto, in posizione orizzontale e poi verticale, sul muro, come si suppone siano nate le lettere. Inizieremo forse già in questa fase, a verificare che la Lettera Romana, forse così ordinata e rigorosa non lo è. La sua forma di base è legata sempre al contingente, all’attimo e al momento dello scrivere.
Nella seconda parte invece, si prevede di sviluppare e esplorare strade legate all’esecuzione di una scrittura più libera, intendendo per libertà l’imprevisto, il casuale, il fantastico. Insomma una scrittura che arrivi dall’istinto, dalla “pancia” (dove gli orientali pensano fosse la sede della vera conoscenza), una scrittura che nasce dal CAOS da Dioniso, una scrittura, che apparentemente non sia legata a regole. I mezzi suggeriti per questa fase di ricerca saranno il dripping, lo scrivere ad occhi chiusi o tecniche pittoriche gestuali, ma l’obiettivo è quello che ogni studente ne sviluppi uno proprio.
Si cercherà infine, mettendo insieme lettere capitalis e scrittura libera, ordine e caos, apollineo e dionisiaco, di valutare se i due termini siano in antitesi oppure no. Se nell’apparente ordine esiste il caos e viceversa.
Se abbiano una nozione di caos e di contingenza, solo perché i nostri intelletti sono limitati e non riescono a trovare le connessioni causali in tutto, ed allora chiamiamo caos, ciò che a noi non sembra ordine.